L’otite è uno dei problemi più frequenti nel cane e, quando tende a ripresentarsi, raramente è soltanto una questione di “orecchio sporco”.
Scuotimento della testa, prurito auricolare, cattivo odore, arrossamento, secrezioni o fastidio quando si tocca l’orecchio sono segnali che meritano attenzione. In alcuni pazienti il problema compare una volta e si risolve; in altri, invece, ritorna ciclicamente nonostante le terapie.
Quando un’otite recidiva, è importante capire perché sta tornando.
Otite: non sempre è una malattia isolata
L’orecchio esterno è rivestito da cute e, proprio per questo, molte otiti sono strettamente collegate a patologie dermatologiche.
Tra le cause e i fattori più frequenti troviamo allergie ambientali, dermatite atopica, reazioni avverse al cibo, parassiti, infezioni batteriche o da lieviti, oltre a particolari caratteristiche anatomiche del condotto auricolare.
In molti casi l’otite è quindi una manifestazione di un problema più ampio e non soltanto una patologia locale.
Perché il problema può tornare dopo la terapia?
Una terapia auricolare può ridurre rapidamente dolore, infiammazione e secrezioni, ma se non viene individuata e gestita la causa predisponente, il problema può ripresentarsi.
In particolare, la presenza di Malassezia o di batteri può rappresentare una complicazione secondaria di un’infiammazione cronica della cute.
Questo significa che curare l’infezione è importante, ma non sempre sufficiente.
L’obiettivo non è soltanto trattare l’otite presente oggi, ma ridurre il rischio che ritorni domani.

Otite e dermatite atopica
Nel cane con dermatite atopica, l’otite può essere uno dei primi segni clinici e, in alcuni soggetti, persino una delle manifestazioni principali della malattia.
Per questo un cane con otiti ricorrenti, soprattutto se associate a leccamento delle zampe, arrossamenti cutanei, prurito stagionale o altre manifestazioni dermatologiche, dovrebbe essere valutato nel suo insieme.
Limitarsi all’orecchio può significare trattare il sintomo senza affrontare la causa.
Come si valuta correttamente un’otite?
Una visita accurata permette di valutare il padiglione auricolare, il condotto e, quando possibile, la membrana timpanica.
Un esame molto utile è la citologia auricolare, che consente di verificare la presenza e il tipo di microrganismi coinvolti, come lieviti o batteri.
Nei casi più complessi o recidivanti possono essere necessari ulteriori approfondimenti, soprattutto quando la risposta alla terapia è incompleta o quando il condotto auricolare presenta modificazioni croniche

Perché non tutte le gocce sono uguali
Usare un prodotto auricolare senza una valutazione precisa può essere inefficace e, in alcuni casi, controproducente.
La scelta della terapia dipende infatti da diversi elementi: tipo di infiammazione, presenza di batteri o lieviti, condizioni del timpano, gravità del quadro e storia delle recidive.
Per questo è importante evitare di riutilizzare automaticamente vecchie terapie o prodotti avanzati da episodi precedenti.
Le otiti croniche possono modificare l’orecchio
Quando l’infiammazione si ripete nel tempo, il condotto auricolare può andare incontro a ispessimento, restringimento e modificazioni che rendono la gestione sempre più difficile.
In questi casi è ancora più importante intervenire precocemente e impostare un percorso che tenga conto non solo dell’episodio acuto, ma anche della prevenzione delle recidive.

Il ruolo della dermatologia
Quando l’otite tende a ripresentarsi, l’approccio dermatologico aiuta a valutare le possibili cause sottostanti e a costruire una strategia di gestione a lungo termine.
Presso il Centro Veterinario Solunto la dermatologia è seguita in particolare dalla Dr.ssa Martina Angileri, con particolare attenzione ai casi allergici, alle otiti recidivanti e alle patologie dermatologiche croniche.
Un’otite che torna merita un’indagine più approfondita
Se il cane scuote spesso la testa, si gratta le orecchie, presenta cattivo odore o soffre di episodi ripetuti di otite, non è consigliabile limitarsi a trattamenti occasionali.
Capire la causa del problema permette di scegliere una terapia più mirata e, soprattutto, di ridurre il rischio di nuove recidive.
Il tuo cane soffre anche di prurito o si lecca spesso le zampe? Leggi anche il nostro approfondimento sulle cause del prurito nel cane
